Un gruppo di ricercatori israeliani ha effettuato una revisione sistematica e una metanalisi pubblicate sul Journal of Clinical Endocrinology and Metabolism per valutare il rischio di eventi avversi gravi di infezioni (serious adverse events of infections – Saei) durante il trattamento con denosumab per l’osteoporosi. Gli endpoint di sicurezza, incluso il rischio di infezione, sono stati valutati come esiti secondari in studi randomizzati controllati del farmaco.

Nella revisione sono stati inclusi tutti gli studi randomizzati di denosumab (60 mg ogni 6 mesi) rispetto a qualsiasi altro comparatore. Sono stati esclusi studi clinici per la prevenzione di eventi scheletrici su pazienti oncologici. Sono stati considerati studi pubblicati fino al 27 maggio 2019 su PubMed e Cochrane Central Register of Controlled Trials, per un totale di 33 studi (22.253 pazienti).

Due revisori hanno applicato indipendentemente i criteri di selezione ed estratto i dati. I rapporti di rischio (RR) con intervalli di confidenza (CI) al 95% sono stati raggruppati utilizzando un modello a effetto fisso. L’analisi di sensibilità è stata basata sul rischio di distorsione sistematica.

Maggior incidenza di Saei legati all’uso di denosumab

Durante il trattamento con denosumab, rispetto al trattamento con qualsiasi comparatore, si è verificata una maggior incidenza di eventi avversi gravi di infezione (RR, 1,21; IC al 95%, 1,04-1,40; I2=0%), principalmente a carico di orecchio, naso e gola (RR, 2,66; IC al 95%, 1,20- 5,91) e di natura gastrointestinale (RR, 1,43; IC 95%, 1,02-2,01).

Nell’analisi di sensibilità, il rapporto di rischio di contrarre infezioni di qualsiasi tipo (RR, 1,03; IC 95%, 0,99-1,06) e di mortalità correlata all’infezione (RR, 0,50; IC 95%, 0,20-1,23) è simile nei diversi gruppi.

Risultati meritevoli di considerazione prima della prescrizione di denosumab

I ricercatori concludono che durante la terapia con denosumab per il trattamento dell’osteoporosi, il rischio di reazioni avverse gravi di contrarre infezioni è maggiore rispetto a quello registrato nei gruppi di controllo. Tuttavia, il rischio complessivo per qualsiasi infezione o mortalità correlata è simile nei gruppi di confronto. Questi risultati meritano di essere presi in considerazione prima dell’inizio della terapia.

Lo studio

Talia Diker-Cohen, Dana Rosenberg, Tomer Avni, Daniel Shepshelovich, Gloria Tsvetov, Anat Gafter-Gvili, Risk for Infections During Treatment With Denosumab for Osteoporosis: a Systematic Review and Meta-analysis, The Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism, 03 January 2020, https://doi.org/10.1210/clinem/dgz322