Protesi d’anca in paziente affetta da iposurrenalismo

Gregorio Guabello, endocrinologo, e Federico Valli, chirurgo ortopedico, presentano il caso clinico di una paziente di 56 anni affetta da acromegalia e iposurrenalismo secondario e da severa artrosi dell'anca candidata a intervento chirurgico di protesi d'anca, mettendo in evidenza l'importanza di un approccio multidisciplinare per la cura del paziente complesso

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La paziente A. M., 56 anni, affetta da acromegalia e in terapia ormonale sostitutiva per deficit secondario della funzione surrenalica, si presenta al chirurgo ortopedico per una severa artrosi dell’anca.
Viene posta indicazione per il posizionamento di una protesi d’anca.
La produzione di cortisolo necessario per gestire la condizione di stress legata all’intervento viene a mancare completamente in pazienti affetti da iposurrenalismo.
L’ortopedico chiede quindi una consulenza endocrinologica, affinché lo specialista valuti la terapia ormonale sostitutiva e possa fornire all’anestesista uno schema di supplementazione di idrocortisone.