Studiare il rischio di problemi alle ossa in seguito a trattamenti come la soppressione del TSH (ormone tireostimolante) è importante per poter trattare i pazienti in modo mirato. Con questo obiettivo, Donghee Kwak e colleghi hanno analizzato gli studi che monitoravano la salute delle donne che, in seguito a rimozione della tiroide a causa cancro alla tiroide, erano sottoposte a terapia per la soppressione del TSH. In particolare, hanno indagato l’eventuale presenza di correlazioni tra questo trattamento e la densità minerale ossea (BMD), indicatore impiegato per lo screening dell’osteoporosi. Alterazioni del BMD, infatti, possono indicare un rischio di sviluppare fratture.

TSH e ossa

In seguito alla tiroidectomia per cancro a questa ghiandola, generalmente viene prescritta levotiroxina, farmaco che inibisce la produzione di TSH.  Tuttavia, gli effetti della soppressione del TSH in seguito a tiroidectomia sono controversi, anche perché in alcuni casi questa terapia provoca effetti collaterali. Infatti, gli ormoni tiroidei sono importanti nella regolazione del metabolismo e hanno effetti anche sulla salute delle ossa. Da alcune ricerche risulta che tale trattamento abbia effetti negativi sulla BMD. Secondo lo studio di Bauer e colleghi del 2001, le donne che presentano un livello di TSH molto basso avevano un rischio 3 volte maggiore di fratture all’anca e 4 volte maggiore di fratture alle vertebre.

La ricerca

Donghee Kwak e colleghi hanno analizzato 16 studi caso-controllo che avevano monitorato donne post-tiroidectomia per una durata compresa tra 1 anno e 15 anni. I soggetti sono stati divisi in due categorie:

  • 426 pazienti con cancro alla tiroide che avevano subito tiroidectomia ed erano sottoposte a terapia di soppressione del TSH;
  • 701 donne sane.

Gli studiosi hanno considerato fattori quali:

  • livello di TSH nel sangue (molto basso: <0,10mIU/L; moderato: 0,10–0,49 mIU/L; leggermente basso o normale: 0,50–2,0 mIU/L);
  • durata del follow-up;
  • età delle donne all’inizio dello studio;
  • BMI all’inizio dello studio;
  • gruppo etnico di appartenenza;
  • estensione della tiroidectomia (totale o subtotale).

Conclusioni: l’effetto della carenza di TSH sulla salute delle ossa

Rispetto ai controlli, le donne del primo gruppo con TSH inferiore 0,10 mIU/L a causa di farmaci soppressivi del TSH in seguito a tiroidectomia avevano un BMD della spina lombare significativamente inferiore, anche tra gli studi con un follow-up superiore a 10 anni. Non si osservava alterazione significativa del BMD nel collo del femore. Non vi erano differenze rilevanti in nessuno dei due casi nelle pazienti con soppressione moderata del TSH (0,10-0,49 mIU/L).

Dall’articolo risulta che anche la tiroidectomia totale è correlata a effetti negativi sul BMD, in particolare sul collo del femore, mentre una tiroidectomia sub-totale non sembra presentare la stessa associazione.

Questi risultati suggeriscono che potrebbe essere necessario dosare la levotiroxina per bilanciare  gli effetti positivi di prevenzione del cancro con quelli negativi sulla salute ossea. Secondo gli scienziati, è comunque necessario eseguire ulteriori indagini, dal momento che lo studio potrebbe includere fattori confondenti. Inoltre, occorre verificare quanto la carenza di TSH influisca sul rischio di fratture.

 

 

Fonte: Kwak D, Ha J, Won Y, Kwon Y, Park S. Effects of thyroid-stimulating hormone suppression after thyroidectomy for thyroid cancer on bone mineral density in postmenopausal women: a systematic review and meta-analysis. BMJ Open. 2021 May 13;11(5):e043007. doi: 10.1136/bmjopen-2020-043007. PMID: 33986046; PMCID: PMC8126273