Influenza delle patologie della tiroide sul rischio di fratture da osteoporosi

I disturbi della tiroide hanno un impatto importante sul metabolismo osseo e sul rischio di fratture: ipertiroidismo, ipotiroidismo e ipertiroidismo subclinico sono associati a una diminuzione della densità minerale ossea (BMD) e a un aumento del rischio di fratture.

Osteosarcopenia nelle donne in età riproduttiva con sindrome dell’ovaio policistico

L'osteosarcopenia (perdita di massa muscolare e ossea e conseguente fragilità, solitamente associata all'invecchiamento) condivide i meccanismi fisiopatologici con la sindrome dell'ovaio policistico (PCOS). Tuttavia,...

Correlazione tra nutrizione materna e nella prima infanzia e sviluppo di...

Ricerche recenti hanno evidenziato come la nutrizione della madre durante la gravidanza, il successivo allattamento e l'alimentazione nella prima infanzia possano avere conseguenze a lungo termine anche sul metabolismo osseo della prole e sullo sviluppo di osteoporosi in età adulta

Protesi d’anca in paziente affetta da iposurrenalismo

Gregorio Guabello, endocrinologo, e Federico Valli, chirurgo ortopedico, presentano il caso clinico di una paziente di 56 anni affetta da acromegalia e iposurrenalismo secondario e da severa artrosi dell'anca candidata a intervento chirurgico di protesi d'anca, mettendo in evidenza l'importanza di un approccio multidisciplinare per la cura del paziente complesso

Perdita di massa ossea indotta da trapianto di cellule staminali ematopoietiche

Nella categoria dei pazienti CTIBL (cancer treatment induced-bone loss) vanno compresi quelli candidati a trapianto di cellule staminali emopoietiche in quanto presentano un elevato rischio fratturativo. La decisione di trattare questi pazienti con terapia anti-riassorbitiva in prevenzione primaria è sempre da valutare. L’unico farmaco con evidenze in questo setting è lo zoledronato

Gestione farmacologica dopo frattura atipica di femore

Le fratture atipiche di femore (AFF) rappresentano un possibile raro effetto collaterale della terapia cronica con amino-bisfosfonati. Nell'articolo vengono riportate alcune raccomandazioni cliniche sulla gestione farmacologica dopo AFF, che, in assenza di trial clinici randomizzati controllati, sono da intendersi come “expert opinion”

Risposta a denosumab nell’osteoporosi: effetto del precedente trattamento con bisfosfonati e...

In uno studio inglese sono stati analizzati i cambiamenti nella densità minerale ossea in seguito ad assunzione di denosumab dopo una precedente terapia con bifosfonati e l'impatto della malattia renale cronica (CKD) sulla risposta al trattamento. L'endocrinologo Gregorio Guabello commenta la pubblicazione e sottolinea come essa evidenzi la correlazione inversa fra la percentuale di variazione densitometrica e i livelli di paratormone.

Microarchitettura ossea e ipoparatiroidismo post-chirurgico

La valutazione della qualità ossea nei pazienti con PsH deve essere personalizzata, tenendo conto dei fattori di rischio di frattura di ciascun paziente. Le donne in menopausa con PsH e i pazienti con PsH più anziani o con T2DM, BMI più elevato e/o osteopenia possono essere candidati per una valutazione più dettagliata della microarchitettura ossea utilizzando, per esempio, TBS. Questo approccio sembra essere più sensibile del DXA nell'identificazione di pazienti ad alto rischio di frattura nella popolazione di PsHP 

Interazione tra microbiota intestinale e ossa

Recentemente è stato scoperto che il microbiota intestinale, influenzando il metabolismo dell'ospite, le sue funzioni immunitarie e la secrezione di ormoni, impatta sul metabolismo...

Osteoporosi, tolleranza al glucosio e diabete di tipo 2

Il diabete mellito di tipo 2 è una malattia metabolica cronica caratterizzata da un elevato livello di glucosio nel sangue e resistenza all'insulina. Sebbene...

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