Consumo di latte ed effetti sulla salute

Un tema apparentemente semplice come quello dell’apporto di latte e latticini nella nostra dieta mostra invece la sua complessità. L'articolo Milk and Health è interessante soprattutto...

Trattamento della SARS con corticosteroidi e conseguenze ossee a lungo termine

Mentre scriviamo, siamo in piena emergenza epidemiologica e clinica dovuta alla pandemia da Covid-19. Il virus che causa l'attuale epidemia di coronavirus è stato chiamato...

Cambiamenti nel profilo metabolico osseo in gravidanza e allattamento

Le rare fratture vertebrali da fragilità osservate dopo il parto possono emergere da una combinazione di fattori, tra cui la mobilizzazione del calcio dallo scheletro materno al feto, un elevato turnover osseo dovuto a marcati decrementi di estrogeni dopo il parto, il disaccoppiamento dipendente dall'allattamento dell’equilibrio tra osteoclasti e osteoblasti, bassa massa ossea preesistente o una combinazione di alterazioni metaboliche e stress meccanici.

Uso di denosumab in bambini con displasia ossea osteoclastica

Lo studio descrive l'uso off-label di denosumab in tre pazienti pediatrici affetti rispettivamente da granuloma a cellule giganti centrali (CGCG), cisti ossea aneurismatica (ABC) e cherubismo ricorrenti. La terapia con denosumab ha determinato un significativo miglioramento dei parametri clinici e degli esiti radiografici in tutti i casi analizzati, ma i potenziali eventi avversi gravi dovuti ad alterazioni dell'omeostasi del calcio richiedono una particolare attenzione nella somministrazione di denosumab in bambini e adolescenti

Microarchitettura ossea e ipoparatiroidismo post-chirurgico

La valutazione della qualità ossea nei pazienti con PsH deve essere personalizzata, tenendo conto dei fattori di rischio di frattura di ciascun paziente. Le donne in menopausa con PsH e i pazienti con PsH più anziani o con T2DM, BMI più elevato e/o osteopenia possono essere candidati per una valutazione più dettagliata della microarchitettura ossea utilizzando, per esempio, TBS. Questo approccio sembra essere più sensibile del DXA nell'identificazione di pazienti ad alto rischio di frattura nella popolazione di PsHP 

Vitamina K e salute delle ossa

Secondo una review condotta per studiare gli effetti della carenza di vitamina K, della sua supplementazione e dell'assunzione di anticoagulanti orali antagonisti della vitamina K su diversi parametri ossei, l'assunzione di integratori di vitamina K, così come l'uso di NOAC al posto del warfarin potrebbero contribuire a ridurre il rischio di fratture, ma per confermare tali risultati sono necessari studi appositamente progettati che prevedano come endpoint primario la frattura.

Uso di miRNA come attivatori di superfici di impianti dentali

L'applicazione delle moderne conoscenze nel campo dell'epigenetica potrebbe essere utile per sviluppare nuove superfici in grado di ridurre il riassorbimento osseo, stimolare la deposizione ossea e migliorare l'osteointegrazione. Pertanto, lo scopo del presente studio era di riesaminare tutti gli articoli disponibili confrontando gli effetti biologici delle superfici implantari non funzionalizzate con le superfici funzionalizzate con miRNA o antimiRNA

Conservazione parziale dell’aumento di massa ossea con zoledronato dopo sospensione di...

L'interruzione della terapia con denosumab è associata a un rapido ritorno della densità minerale ossea (BMD) al basale e a un maggior rischio di...

Interazione tra microbiota intestinale e ossa

Recentemente è stato scoperto che il microbiota intestinale, influenzando il metabolismo dell'ospite, le sue funzioni immunitarie e la secrezione di ormoni, impatta sul metabolismo...

Integrazione di vitamina D, esiti sulla salute delle ossa

Uno studio dimostra che l'integrazione con vitamina D3 per due anni in adulti sani non selezionati per insufficienza di vitamina D non ha migliorato la densità minerale ossea o la struttura del tessuto osseo

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